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IL SADOMASOCHISMO (ESTREMO) NON E' UN DIRITTO

Fresca fresca


STRASBURGO, 17 febbraio (Reuters) - La Corte europea dei Diritti umani ha respinto il ricorso di due cittadini belgi, un magistrato 60enne e di un medico di 56 anni, che avevano contestato la loro condanna per pratiche sadomasochiste estreme sostenendo che era stato violato il loro diritto al rispetto della vita privata.
    Nella sentenza, la Corte ha indicato che "se una persona può rivendicare il diritto di esercitare delle pratiche sessuali nel modo più libero possibile, il rispetto della volontà della 'vittima' di queste pratiche costituisce un limite a tale libertà".
    La vittima, nella fattispecie la moglie del magistrato, compariva su una videocassetta - esibita durante il processo ai due uomini nel 1997 davanti alla Corte d'appello di Anversa - implorando i suoi carnefici di porre fine al suo supplizio.
    Nei "giochi sessuali" venivano usate fruste, aghi, pinze, cera bollente, scosse elettriche, e si ricorreva anche alla sospensione di diversi parti del corpo. Gli episodi più violenti avvenivano in luoghi privati, perché non tollerati neanche nei club sado-maso.
    Il magistrato, denunciato per lesioni ma anche per incitamento alla prostituzione e al vizio - aveva affittato la moglie come "schiava" a un club sado-maso - era stato condannato a un anno di carcere e 2.500 euro di multa con la sospensione, più l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.
    Il medico aveva ricevuto una condanna a un mese di carcere con la sospensione e 185 euro di multa, sempre con il beneficio della sospensione della pena.
    I due uomini avevano fatto ricorso anche perché ritenevano di essere stati condannati senza che i fatti di cui sono stati ritenuti responsabili siano espressamente previsti dalla legge.
    La Corte ha respinto anche questo ricorso, affermando che "le pratiche in questione erano talmente violente e dunque senza dubbio talmente rare che l'assenza di giurisprudenza in merito non sarebbe sorprendente".

Pubblicato il 17/2/2005 alle 17.14 nella rubrica DIRITTI & ROVESCI.

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